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Peep

video-installazione interattiva
dimensione: 3,5 x 2,5 metri
2011

Il lavoro si presenta come una totale immersione in uno spazio scuro, in cui si intende per istinto a cercare la luce; una sorta di via di fuga che porti alla visione. All’interno dello spazio si trovano tre neon colorati: blu, rosso e verde; i quali vengono manipolati dallo spettatore che, attraverso il loro movimento, provoca una serie di vortici che consentono altre visioni. Ad ogni colore corrisponde un video diverso. L’idea è quella di ottenere una sovrapposizione di immagini associative, intese come unione delle tre narrazioni, verso un’unica rappresentazione d’insieme. La quale è collocata frontalmente allo spazio dell’osservatore; questo vuole essere una chiara citazione contemporanea della divisione inesistente tra spazio pubblico e privato. Ma tenendo, comunque presente come questi due mondi risultino essere confusi, alterati e scambiati da un doppio osservatore che guarda verso lo scenario di fronte. Sbirciare altrove, osservare un’altra realtà, immagini associative, sentirsi a disagio davanti a uno spazio tempo, non luogo, nel quale lo sguardo dell’osservatore è entrato senza farne parte.

 

 

Immagini